Biblioteca Reale, fino al 15 settembre

Torna visibile al pubblico uno dei tesori più preziosi dei Musei Reali di Torino: il celebre Autoritratto di Leonardo da Vinci, esposto insieme a parte della straordinaria collezione di disegni frutto degli illuminati acquisti del re di Sardegna Carlo Alberto: una selezione di oltre quaranta disegni italiani del ‘400 e del ‘500, tutti di artisti citati da Vasari nelle sue Vite. Nell’introduzione al libro – di cui la Biblioteca custodisce due sontuose edizioni, una del 1550 e l’altra del 1759 – Vasari definisce il disegno “padre delle tre arti nostre, architettura, scultura e pittura”. I disegni esposti illustrano questa fondamentale unità dell’espressione artistica, al di là delle epoche e delle scuole regionali. Il percorso di visita, seguendo il racconto vasariano, accompagna il visitatore dal Rinascimento toscano e veneto a Leonardo, dai maestri e allievi di Raffaello a Michelangelo e la prima Maniera a Firenze. Oltre al gruppo di opere di Leonardo da Vinci, sono visibili ottimi esempi della grafica di artisti del Rinascimento toscano e veneto, quali Francesco di Giorgio Martini e Marco Zoppo; un foglio attribuito alla fase giovanile di Raffaello e diverse opere di alcuni tra i suoi migliori allievi (Giulio Romano, Perin del Vaga); uno studio di Michelangelo per il volto della Sibilla Cumana dipinta sulla Cappella Sistina; uno dei rari disegni del veneziano Lorenzo Lotto; e infine, validi esempi dell’eleganza del Manierismo emiliano e veneto, dal Parmigianino ad Andrea Schiavone. Di particolare interesse sono gli studi delle antichità romane, da quelli contenuti nel Trattato di architettura civile e militare di Francesco di Giorgio Martini a quelli del taccuino di Girolamo da Carpi.

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