Dal 4 al 21 settembre

Per l’undicesimo anno consecutivo ritorna a Milano e a Torino MITO SettembreMusica nuovamente sotto la direzione artistica di Nicola Campogrande. Questa edizione è incentrata sul tema naturalistico, per sottolineare quanto il nostro ecosistema non sia fatto solo di terra, acqua e cielo, cioè di spazi “visibili”, ma consista anche di uno spazio sonoro, lo spazio del “sentire”, anch’esso con la sua biodiversità espressa dall’incontro tra musica antica e moderna, musica classica e nuovi linguaggi. Il festival propone in 140 concerti (70 per ogni città) le infinite declinazioni del tema “Natura”. Ritornano le introduzioni all’ascolto – affidate a Torino a Stefano Catucci e Carlo Pavese – per offrire al pubblico il piacere di una comprensione più profonda delle esperienze d’ascolto. Viene riproposto anche l’Open Singing in piazza San Carlo, un evento che permette agli spettatori di diventare cantori unendosi al coro-guida (il Coro Giovanile Italiano), e a mille coristi, per intonare – grazie al fascicolo con le partiture – i brani in programma, sotto la guida del direttore Michael Gohl. La serata d’apertura al Teatro Regio è affidata alla Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Ingo Metzmacher. Il concerto, intitolato Quattro paesaggi, introduce al tema del festival proponendo quattro differenti modalità musicali di relazionarsi alla Natura: Anna Clyne, Gershwin, Dvořák, Ravel. Il programma di MITO percorre un arco temporale di oltre mille anni di musica. I compositori viventi eseguiti sono 115, con 10 prime esecuzioni italiane di Rautavaara, Tan Dun, Clyne, Ducros, Paulus, Korvits, McGowan, Andres, Dessner, Fairouz, che fanno capolino tra il Canto ambrosiano, Vivaldi, il Classicismo, il Romanticismo, le Scuole nazionali, il Novecento. Sono 7 le prime esecuzioni assolute, con brani, tra gli altri, di Gianluca Cascioli, di Pärt Uusberg, di Virginia Guastella (commissioni di MITO SettembreMusica), di Nicholas Bacri e il battesimo de Il canto della fabbrica di Francesco Fiore, composto per il violino di Salvatore Accardo e l’Orchestra da Camera Italiana. Tra le novità la prima esibizione italiana degli Eighth Blackbird, sestetto proveniente da Chicago e considerato una formazione di punta della nuova musica statunitense. Il Festival si chiuderà con il concerto Luci, di cui sarà protagonista la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly, solista Julian Rachlin alla viola, in un programma che prevede l’esecuzione di musiche di Ligeti, Bartók, Respighi. Anche quest’anno MITO ribadisce la propria natura di festival diffuso in tutta l’area metropolitana; alcuni degli stessi artisti che si esibiscono nelle sale storiche, come Gauthier Capuçon e Gabriela Montero, saranno infatti protagonisti degli appuntamenti nei nuovi quartieri.

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