Reggia di Venaria, Sale delle Arti, dal 25 marzo al 2 luglio

A dieci anni dalla sua inaugurazione, la Venaria Reale presenta una grande mostra in continuità con quella che aprì ufficialmente il complesso per la prima volta al pubblico, dedicata alla Reggia ed alla storia della dinastia sabauda. Il percorso del 2007, partendo dal Cinquecento, si concludeva con le prime vicende del ramo dei Savoia-Carignano durante la Restaurazione, questa mostra – a cura di Silvia Ghisotti e Andrea Merlotti – racconta invece la dinastia nel periodo compreso tra il 1860 e il 1920. Oltre 100 opere provenienti dalle Regge di tutta la Penisola nel periodo in cui i Savoia rivestirono il ruolo di re d’Italia illustrano come gli stessi disegnarono e definirono la propria regalità italiana, dopo gli esiti del processo risorgimentale. Prestigiosi prestiti di opere e documenti da parte di Quirinale, Palazzo Pitti, Palazzo Reale di Napoli, Reggia di Caserta per citare solo i principali, raccontano il sistema delle Regge italiane che si diffuse da Napoli a Roma, da Monza a Venezia, presentandole nel loro essere un sistema nazionale di Residenze Reali. Fra le preziose opere in mostra, il trono dei re d’Italia, proveniente dal Palazzo del Quirinale, così come lo stipo per la corona d’Italia da Palazzo Pitti, la culla per il principe di Napoli dalla Reggia di Caserta e il Genio della monarchia dipinto nel 1888 dal grande pittore brasiliano Pedro Amerigo in omaggio a Umberto I, ed oggi al Palazzo Reale di Torino.

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