GAM Galleria d’Arte Moderna, dal 7 febbraio al 3 giugno

A cura di Piergiovanni Castagnoli.

Nella ricorrenza del centenario della Rivoluzione d’ottobre, una mostra dedicata all’esperienza pittorica di Guttuso che indaga il rapporto tra politica e cultura, presentando le sue opere maggiori di soggetto politico e civile, dalla fine degli anni Trenta sino al Funerale di Togliatti, del 1972, e al Comizio di Quartiere del 1975. Nel 1967 Guttuso scriveva su Rinascita, rivista politico-culturale del partito comunista italiano, un articolo intitolato Avanguardie e Rivoluzione che si chiudeva con la celebre affermazione “L’arte è umanesimo e il socialismo è umanesimo”. Come pochi altri in Italia, l’artista si era dedicato, nel secondo dopoguerra, a coltivare un nesso tra impegno politico e sociale ed esperienza creativa, nel convincimento che la pittura abbia una funzione civile e una valenza profondamente morale. L’esposizione è una sorta di antologia dei suoi dipinti caratterizzati da questa tematica, in dialogo con un repertorio significativo di opere di differente soggetto: ritratti e autoritratti, paesaggi, nature morte, nudi, vedute di interno e di atelier, d’après, scene di conversazione. Opere, tutte, coeve ai tempi di esecuzione dei quadri di ispirazione politica e sociale, selezionate con il proposito di offrire prova indiscutibile dei traguardi di alta qualità pittorica raggiunti da Guttuso nell’esercizio di una pittura “pura” e con l’intendimento di saggiare, attraverso il confronto dei diversi orizzonti immaginativi, l’intensità dei risultati espressivi conquistata nell’uno e nell’altro versante.

http://www.gamtorino.it

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *