Castello di Monticello d’Alba : http://www.roerodimonticello.it/

Situato a pochi chilometri da Alba, nel cuore delle colline vitate del Roero in posizione dominante, il castello di Monticello è oggi una delle costruzioni medievali meglio conservate della zona.  L’origine del castello è molto antica ma incerta e la sua fondazione sicuramente risale già a prima dell’anno Mille.
Il maniero è sempre stato dal 1376 ad oggi proprietà di una sola famiglia: i Roero di Monticello,

QC TERME Torino: http://www.qctermetorino.it/

Nel cuore della città, scoprite la filosofia dei luoghi frequentati dagli antichi Romani, quali luoghi di benessere, piacere ed aggregazione, con l’acqua al centro della gratificazione del corpo e dello spirito. A fare da cornice ai tuoi momenti di benessere l’elegante Palazzo Abegg, edificio storico datato 1875, che ci lascia in eredità ampi saloni e maestosi atri collegati dalla grandiosa scalinata in marmo, dove la scelta di finiture, arredi e luci concorrono a creare un’atmosfera rilassante, rasserenante e raffinata.

CASTELLO DI MASINO : http://www.visitfai.it/castellodimasino/?lang=ita

Residenza per dieci secoli dei conti Valperga, il Castello di Masino, circondato da mura e torri, è immerso in un monumentale parco romantico che domina la pianura del Canavese. L’edificio venne innalzato nell’XI secolo per volere della famiglia Valperga, un solido casato elevato al rango delle principali dinastie regnanti europee, grazie alla presunta e pretesa discendenza dal primo re d’Italia Arduino, che qui riposa nella cappella.

Gli interni, con i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, gli appartamenti di Madama Reale, le camere per gli ambasciatori e gli appartati salotti, sono documento delle vicende di una famiglia che fu protagonista della storia piemontese e italiana. Gran parte del fascino di questa nobile residenza – che sul finire del Settecento andò assumendo la funzione di dimora di campagna – sta nelle innumerevoli testimonianze culturali e di gusto accumulatesi nel tempo, mantenute dalle diverse generazioni con grande cura e rispetto della tradizione.

Nel 1988, il Castello di Masino viene acquisito dal FAI che, da allora, con estrema cura, ne segue il restauro e la manutenzione e, dal 1989, la dimora è aperta al pubblico.

Come il castello anche il parco subì numerosi mutamenti durante i secoli. Nel XVIII secolo i giardini che circondavano il castello erano concepiti secondo uno schema geometrico classico che univa i modelli rinascimentali del giardino all’italiana agli abbellimenti decorativi di quello alla francese. L’attuale configurazione deriva dalla sistemazione all’inglese risalente alla prima metà dell’Ottocento, che portò alla realizzazione della “strada dei 22 giri” che scende, in mezzo ai boschi, in direzione di Strambino. Numerosi lavori di abbellimento sono stati effettuati dal 1988 ad oggi. Su progetto dell’arch. Paolo Pejrone sono stati posti a dimora 110.000 narcisi che annunciano, con la loro fioritura, l’arrivo della primavera. A fine aprile il parco, grazie alla strepitosa fioritura di 7.000 piante di candide Spirea Van Houttey, diventa un “Giardino delle Nuvole”.

Nell’Allea, un grande labirinto settecentesco di 1.400 carpini, riporta indietro nel tempo i visitatori. Nel vicino Palazzo delle Carrozze si può ammirare la ricca collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo.

A chi prenoterà una visita tramite noi sarà riconosciuto uno sconto sul biglietto di ingresso.

Link utili: 

Ufficio del Turismo: http://www.turismotorino.org/

Città di Torino: http://www.comune.torino.it/

Provincia di Torino: http://www.provincia.torino.gov.it/

Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it/

Servizio trasporto pubblico: http://www.comune.torino.it/gtt/

Aereoporto di Torino: http://www.aeroportoditorino.it/

Noleggio bici: http://www.tobike.it/

ATTENZIONE: Per il transito con i BUS TURISTICI tutte le informazioni al seguente link: http://www.comune.torino.it/trasporti/ztl/esenzioni-4.shtml

Per l’accesso in ZTL centrale è necessario chiedere l’autorizzazione al fine di non incorrere nelle sanzioni rilevate tramite telecamere, mentre non è più necessario essere in possesso del permesso di circolazione ZTL Bus Turistici.
Per maggiori informazioni visitare il sito GTT ai seguenti link:  
http://www.gtt.to.it/cms/ztl/autorizzazioni-esenti-a-priori   e    http://www.gtt.to.it/cms/ztl/autorizzazioni-occasionali