ART NOUVEAU WEEK A TORINO

Guida Turistica Torino ®  in collaborazione con l’associazione ITALIA LIBERTY vi invita a partecipare a una grande manifestazione internazionale: la settimana dell’Art Nouveau, che si svolgerà dall’8 al 14 luglio. Torino, città rinomata per i suoi regali tratti barocchi, è anche in realtà la capitale italiana del Liberty, e passeggiando attraverso i vari quartieri della città, possiamo scoprire meravigliosi edifici realizzati dai maggiori autori dell’epoca come Raimondo D’Aronco e il torinese Pietro Fenoglio che si affermò per sua proficua attività di ingegnere e che fece del liberty torinese uno degli esempi più fulgidi e coerenti del variegato panorama architettonico italiano del tempo.
Per celebrare al meglio questa ricorrenza abbiamo previsto una serie di visite guidate a partenza fissa, alla scoperta del Liberty a Torino.

Per scoprire tutti gli itinerari disponibili clicca qui: 

PALAZZO MADAMA TORINO  12-12-2019 / 04-05-2020

Da oltre una decade manca in Italia una grande mostra dedicata a Mantegna.
La mostra di Torino, ospitata negli spazi espositivi del prestigioso e centrale Palazzo Madama (Corte Medioevale e Piano Nobile), presenterà l’intero percorso artistico di Mantegna, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte, articolato in sezioni che evidenzieranno momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica.
Sarà proposta ai visitatori un’ampia lettura della figura di un artista che definì la potenza e il valore identitario della sua arte sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli, delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica e dell’attenta osservazione del mondo circostante.

PER ULTERIORI INFO: CLICCA QUI

Musei Reali Torino dal 09-11-2019 / 09-02-2020

È l’eclettico Pelagio Palagi, disegnatore, architetto e pittore, il protagonista della mostra autunnale dei Musei Reali “Pelagio Palagi a Torino. Memoria e invenzione nel Palazzo Reale”, che dal 9 novembre 2019 al 9 febbraio 2020 approfondisce l’attività svolta a Torino a partire dal 1832 dall’architetto bolognese in qualità di “Pittore preposto alla decorazione dei Reali Palazzi” su commissione del re Carlo Alberto di Savoia.
La mostra si tiene proprio là dove l’arte di Palagi ha raggiunto la massima espressione, il Palazzo Reale di Torino, che l’architetto riallestì per i Savoia conferendo alla struttura un nuovo e monumentale aspetto, allineato alle nuove esigenze legate alle grandi ambizioni del sovrano e al cerimoniale di corte. Un lavoro che oggi potremmo definire di restyling, eseguito anche grazie anche alla collaborazione di un team di pittori (Francesco Gonin, Carlo Bellosio), scultori e stuccatori (Giuseppe Gaggini, Francesco Somaini, Diego Marielloni), ebanisti (Gabriele Capello detto il Moncalvo), bronzisti (ditte Colla e Odetti, Manfredini e Viscardi): tra i capolavori realizzati spicca la Sala da Ballo, una delle massime espressioni di Palagi, che ancora oggi mantiene intatto il suo fascino lasciando visitatori e addetti ai lavori a bocca aperta.
Cuore della mostra sono i trentun fogli della Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, che testimoniano le caratteristiche stilistiche di Palagi, capace di armonizzare gli stili del Palazzo con le sue innovazioni.

Alla scoperta dei luoghi celati di Barriera di Milano: partendo da Carlo Mollino con il suggestivo Dancing Le Roy e arrivando alle novecentesche strutture in cemento dei Docks Dora che con i loro tetti giardino e i loro spazi riqualificati riprendono nuova vita che ben si sposa con la vitalità del nuovo innovativo Parco Peccei. Continuiamo il percorso attraverso le case Liberty dietro Corso Vercelli per arrivare a Cascina Marchesa con la sua sala delle Colonne. E poi ancora risalendo verso il centro città si possono scoprire alcuni dei murales di Millo frutto di un concorso internazionale dei Writing per ridar viata alle facciate cieche del borgo. Parlando di facciate, arriviamo fino alla vecchia facciata ristrutturata della Ex- Tobler; per finire nel cuore del complesso di archeologia industriale progettato da Pietro Fenoglio delle Officine Grandi Motori. 

Museo Egizio – SALA MOSTRE – dal 13 marzo fino al 6 gennaio 2020
Lo scopo dell’allestimento è illustrare principi, strumenti, esempi e risultati della meticolosa opera di ricomposizione di informazioni, dati e nozioni resa oggi possibile dall’applicazione delle scienze alla propria disciplina e, in particolare, allo studio dei reperti. Cos’è in grado di raccontare un oggetto di sé? I nostri sensi ce ne restituiscono informazioni base come l’aspetto, la dimensione, la forma, il colore, finanche le tracce che l’uomo, la natura o il tempo vi hanno impresso. Eppure, tutto ciò non è evidentemente sufficiente a disvelare l’intera storia e il ciclo di vita.

L’archeometria – insieme delle tecniche adottate per studiare i materiali, i metodi di produzione e la storia conservativa dei reperti – rende possibile interrogare gli oggetti: grazie alla crescente interazione con le competenze della chimica, della fisica o della radiologia, il patrimonio materiale della collezione del Museo Egizio rivela di sé elementi e notizie altrimenti inaccessibili.  Un network di istituzioni da tutto il mondo che, tramite le nuove tecnologie, si pone al servizio del passato per rendere visibile ciò che è invisibile.

Promotrice delle Belle Arti dal 22/11/2019 al 22/3/2020

Un viaggio emozionante e speciale, un’indagine sulle conquiste ottenute con le esplorazioni spaziali per comprendere meglio il nostro passato, il presente e le prossime sfide che ci attendono nell’immediato futuro.

Space Adventure è la mostra che sta emozionando il mondo con milioni di visitatori, da Copenaghen a Tel Aviv, da Johannesburg a Varsavia e Bucarest. Lo spazio e le sue meraviglie sono raccontate con gli sguardi e gli oggetti della NASA, ESA, ASI e dalla Città delle Stelle in Russia. Oltre ottanta reperti originali, le navicelle, i satelliti, i razzi, e i modelli in scala che segnano il sentiero sulle orme di astronauti, tecnici e scienziati.

Per maggiori info: CLICCA QUI

Reggia di Venaria, Sala dei Paggi dal 17 Aprile 2019 al 26 Gennaio 2020

Con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche, la mostra – con un corpus di 200 opere – racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un’immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.

Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l’eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.
Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveauin Francia.
Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione.

AperiTOur

AperiTOur è un itinerario guidato nei luoghi della tradizione dell’aperitivo in Torino, fra invenzioni geniali come il vermouth e piazze salotto dei buongustai di ogni epoca. Nelle due ore e mezza del tour a piedi, si avrà modo di gustare tre versioni differenti di aperitivo, in tre diverse location, imparando a conoscere una meravigliosa città tramite le sue eccellenze gastronomiche. Dal cuore del quadrilatero romano alle rive del fiume più lungo d’Italia, un’itinerario che vi porterà a conoscere il lato festoso di Torino. Dalla bevanda amaricata dei romani al vermouth, passando per la vocazione viticola di una Regione in cui incontrarsi è sinonimo di buon cibo e bevande rinomate, questa passeggiata vi permetterà di apprezzare la tradizione dell’aperitivo torinese, con tre degustazioni comprendenti un drink e assaggi di cibi tipici, in tre diverse location selezionate per la qualità della loro offerta gastronomica. Tra una tappa e l’altra avrete modo di conoscere le storie dei protagonisti della tradizione enogastronomica piemontese, condite di aneddoti legati ai grandi personaggi di importanti pagine della storia di Torino e d’Italia, estimatori della buona tavola.

Per date a calendario e prenotazioni clicca al seguente link:

Reggia di Venaria – Citroniera, dal 14 giugno

La mostra è una grande monografica di David LaChapelle, uno dei più noti fotografi e registi contemporanei a livello mondiale.

I suoi soggetti sono celebrities (i fratelli Michael e Janet Jackson, Hillary Clinton e Muhammad Ali, Jeff Koons e Madonna, Uma Thurman e David Bowie…), insieme agli scatti delle sue recentissime ricerche che lo hanno portato a sviluppare una dimensione più privata e filosofica, i valori assoluti.

La religione, la sensualità e la sessualità, il passare del tempo, il rispetto per la natura: il tutto è svolto nella maniera onirica, linguaggio tipico del fotografo americano, ma che sempre fa i conti con la dimensione reale perché, al contrario delle apparenze, tutto ciò che compare in queste immagini è il frutto di una ricostruzione reale, molto lontana dalle ricostruzioni digitali.

Mastio della Cittadella dal 7/12/2019 al 31/5/2020

La storia di Leonardo è in realtà un’odissea, la tragedia di un uomo stanco di dipingere, famoso in Italia per non aver terminato le commissioni e respinto per il suo temperamento critico e investigativo. Una personalità complessa, una figura che non si inchina a nessun dogma e, allo stesso tempo, capace di andare contro i propri ideali in cerca di gratitudine e riconoscimento che non è mai arrivato.

Questa è la storia che voglio raccontare. So che non è facile staccare quella patina di genialità che abbiamo depositato sulla sua figura attraverso i secoli e, tuttavia, la sua figura di uomo mortale non smette di essere attraente e potente, di carne e di ossa, con successi ed errori, vittorie e fallimenti. Un uomo che visse e sopravvisse. Un uomo.

I volti del genio non cessano di essere un omaggio eterno ai suoi aspetti. Anche per i tratti che hanno reso Leonardo un individuo superiore o inferiore, ma sicuramente uno spirito speciale.

Attraverso questa mostra vedrai che nell’universo leonardesco c’è sempre qualcosa di più di quello che vedono i nostri occhi.

Benvenuti nel mondo di Leonardo!